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Io ne ho viste di cose....

IO NE HO VISTE COSE.... (accenno tratto dal monologo di Rutger Hauer in Blade Runner) 

 

Ho visto fotografi creare composizioni con immagini rubate da internet, mescolandole alle loro foto e venderle come proprie.
Ho visto foto di appassionati rubate da fotografi professionisti e vendute con la propria firma.
Ho visto fotografi spacciarsi per grafici pubblicitari ignorando ogni regola e psicologia di comunicazione.
Ho visto grafici creare pubblicità rubando materiale da Google immagini.
Ho visto fotografi creare un impero con personale incompetente solo per risparmiare denaro e ho visto l'impero durante il suo meritato tracollo.
Ho visto fotografi circondarsi di appassionati sentendosi come "Gesù nel tempio" e li ho visti arrabbiarsi se questi superano gli insegnamenti del "maestro".
Ho visto appassionati superare i maestri e li ho visti porsi con arroganza e prepotenza mancando di gratitune ed onestà nei confronti delle loro origini.
Ho visto appassionati rubare il "pane" a chi lavora sodo pagando le tasse, soltanto per un pò di fama.
Ho visto un potere nascere, l'ho visto crescere fino a diventare alla portata di chiunque; a quel punto ho visto professionisti evolversi con lui e ne ho visti altri combatterlo o ignorarlo; inutile dire che il progresso non si vince, si fa alleato. 
Oggi la fotografia digitale è nelle mani di chiuque, tutti scattiamo foto, tutti potremmo essere fotografi, ma solo alcuni riescono a trasmettere vere emozioni con uno scatto, solo costoro hanno fatto proprio il progresso del digitale e ne hanno studiato nuove tecniche. Professionisti o appassionati, soltanto chi scatta una foto capace di farci viaggiare per ore, di farci provare un turbinìo di emozioni e perchè no di farci commuovore, soltanto loro sono FOTOGRAFI. 

 

Queste e molte altre sono le cose che ho visto, l'economia attuale ha dato spazio all' "ARRAFFA QUEL CHE PUOI FINCHE' PUOI", tutti fanno tutto e come 
biasimarli, un professionista ha le sue spese, un appassionato vorrebbe farsi strada usando qualsiasi mezzo, ma ci siamo chiesti a cosa porta tutto questo? 

 

Mi rispondo con un esempio: cercate di ricordare le foto scattate al matrimonio di un amico, ricordate la vecchina stare in posa ed aspettare lo scatto del 
fotografo? Credo che tutti la ricordiamo, purtroppo vediamo che col calare degli anni aumenta il disinteresse per la foto stessa fino ad arrivare al 
ragazzino che non ne capisce il valore ed ingenuamente si distrae, dopotutto perchè aspettare la foto del fotografo, lui ha il cellulare!

Spetta a noi dar valore al nostro lavoro, senza presunzione, ma dimostrando la nostra professionalità ed onestà, cerchiamo il modo di riuscirci.

 

Lorenzo Cappella