/* RANDOM HEADER */
Home

Benvenuto nel mio sito internet!

Newton Skywatcher 10"

Newton Skywatcher D 250mm - F 1200mm (f/4.7) (10") Black Diamond

 

Nonostante sia caratterizzato da un’ottica decisamente impegnativa, data la sua misura, si presenta molto bene esteticamente, gli specchi sono ben lavorati e danno soddisfazione anche ad un appassionato di riprese planetarie.

 

Prime impressioni:

L’imballo è molto accurato, sia per il tubo che per gli accessori, appena montato sulla EQ6 ho capito che avrei dovuto fare i conti con l’eccessivo peso, così ho optato per la modifica dell’asta del contrappeso: oggi, infatti, lo uso con un MC90 come tubo guida montato in parallelo con 10Kg di contrappeso su asta maggiorata. Appena “buttato l’occhio” nel telescopio, insieme all’amico Cristian, abbiamo leggermente corretto la collimazione e la prima cosa che abbiamo fatto è stata smontare il primario per allentare i fermi che fissano lo specchio, dopodiché…. Wow, decisamente inaspettata la resa di questo esemplare, visto il costo non mi aspettavo tanto! Unica pecca: il focheggiatore, non male nella sua robustezza, ma non raggiunge il fuoco con le digicam!!!! Vabbè presto fatto, avevo già in mente di acquistarne uno con la demoltiplica della GSO, quindi ho risolto il problema. Sotto lo specchio primario ci sono 4 fori filettati per fissare una ventola, io l'ho fatto e ve lo consiglio vivamente!

 

Visuale:

Per uso visuale, se riusciamo a trascurare la scomodità dei newton, otteniamo davvero grandi risultati: un 25cm f/4,7 è piuttosto divertente, noto subito il coma ai bordi, ma l’effetto è del tutto trascurabile con il 28mm da 2” in dotazione; venendo da un Meade Schmidt - Newton da 20cm f/4 non credevo di trovare cosi tanta differenza, anche per osservazioni planetarie mi trovo bene, sopporta forti ingrandimenti (cielo permettendo) e le immagini sono molto contrastate, sono soddisfatto!

 

Fotografia Deep-Sky:

Finalmente ho iniziato ad usarlo per il suo vero scopo ….. fotografia deep-sky! Ideale per fotografare oggetti del profondo cielo, prende cosi tanta luce che da un cielo urbano si fa presto a esagerare con i tempi di posa, ma si fa altrettanto presto ad ottenere un buon segnale nelle pose, anche se si usa un filtro per l’inquinamento luminoso. Con una digicam, o comunque con un ccd di grande formato, consiglio vivamente l’uso del correttore di coma della Baader Planetarium, è perfetto con questo strumento; io scatto con la Magzero MZ-8pro e la Canon 550d ed i risultati di questa configurazione potete trovarli nella mia gallery.

 

Fotografia Hi-Res:

Purtroppo, come vedrete dalla mia gallery, non amo particolarmente le riprese planetarie, ma per testare questo telescopio ho ripreso Giove con una Vesta in proiezione di un oculare da 7,5mm: il risultato non è malvagio se teniamo presente che il seeing non era affatto favorevole e che non ho molta esperienza. Comunque credo sia buona la resa.

 

Conclusioni:

 

PRO: costo accessibilissimo, specchi ben lavorati tanto da non invidiare modelli di marche mooolto più costose (ameno nel mio esemplare), per l’uso che ne farò (visuale e fotografia del profondo cielo) è lo strumento ideale e, dopo aver provato varie configurazioni, credo di potermi ritenere soddisfatto; la costruzione è ben curata, la collimazione è immediata e rara, cosa strana per un newton e peso piuttosto contenuto viste le dimensioni.

 

CONTRO: inutile soffermarsi a mortificare questo telescopio per il suo ingombro e scomodità, tutti conosciamo queste configurazioni, gli unici difetti “seri” che ho riscontrato sono il focheggiatore che non raggiunge il fuoco con le digicam ed il colore! Questa verniciatura nero metallizzata lo rende molto poco professionale, anzi lo definirei giocoso!

Finalmente una configurazione che soddisfa le mie esigenze.

 

Lorenzo Cappella.