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Celestron C8

Schmidt-Cassegrain Celestron C8 D:203mm, F: 2032mm (f/10)

 

Ho acquistato quest’ottica usata da un utente di Astrosell dopo un anno di campagna PRO C8 del carissimo amico Gianclaudio, mi serviva un tuttofare leggero e facilmente trasportabile che placasse la mia sete di imparare quand'ero alle prime armi e questo lo era.

 

Prime impressioni:

Ho acquistato una versione vecchia di questa configurazione ottica - è nero e non ha il trattamento XLT -, il tubo lo conosciamo tutti, credo sia uno dei telescopi più diffusi e più vecchi: lo storico C8 della Celestron! Esteticamente si presenta molto bene, è compatto e ben costruito; il supporto del cercatore è fissato con due viti, l'ho cambiato con un innesto a coda di rondine cosi da poter ospitare anche gli atri cercatori che ho, ma soprattutto il supporto per l'utilissimo green laser. Inutile soffermarsi a descriverlo esteticamente: il C8 è corto, leggero e nero, stop! Appena lo monto sulla EQ6 si bilancia in un attimo e, dopo aver corretto la collimazione in tempi da record, inizio i primi test.

 

Visuale:

Il C8, con un diametro di circa 20cm, raccoglie molta luce e permette di praticare qualsiasi tipo di osservazione; è fantastico sul deep-sky col suo riduttore di focale a f/6.3, ma è anche eccezionale sui pianeti - non dimentichiamo che è un 2000mm f/10 - e permette di spingere a forti ingrandimenti con barlow e oculari. E' il telescopio che porto con me quando vengo chiamato nei vari paesi che organizzano serate con l'astronomia come tema, è lo strumento che tiro fuori quando voglio fare un po’ di visuale sulla Luna o su qualche pianeta; insieme alla Starlight SXVF-M7c è stupendo per la ripresa di oggetti piccoli che si perderebbero con un ccd di grande formato.

 

Fotografia Deep-Sky:

Primi test fotografici col C8: monto la mia vecchia canon EOS 40D e mi dedico a fotografare M33 col riduttore di focale montato. Dopo una nottata di pose inizia l'elaborazione e la grande scoperta! Se sei abituato a fotografare con un rifrattore o con un newton, il C8 non fa assolutamente per te! Purtroppo non ha il contrasto degli altri strumenti, è fantastico perche puoi fotografarci tutto, ma le immagini risultano un po' morbide e le stelle non sono affatto piccole! Descritto cosi questo strumento sembra sia un disastro, ma fidatevi non lo è! Non tutti gli oggetti si possono fotografare se non si possiede uno strumento cosi a lunga focale, provate a fotografare NGC 891 con un 80ED o con un Newton da 10", col C8 la galassia è grandissima! Quindi possiamo anche mettere al secondo posto il contrasto di un rifrattore se ho i vantaggi del C8!

 

Fotografia Hi-Res:

Purtroppo, come vedrete dalla mia gallery, non amo particolarmente le riprese planetarie, ma per testare questo telescopio ho ripreso Giove con una Philips Vesta in proiezione di un oculare da 10mm: il risultato non è malvagio se teniamo presente che il seeing non era affatto favorevole e che non ho molta esperienza. Comunque credo sia buona la resa.

 

Conclusioni:

 

PRO: costo onesto, specchi lavorati molto bene, è il telescopio perfetto per le serate in pubblico, comodo, leggero, facilmente trasportabile, mantiene bene la collimazione, che tra l’altro è immediata, e non richiede grosse montature (io quando lo uso in visuale lo monto su una Celestron CG-E); la costruzione è ben curata, è un tuttofare nel vero senso della parola, lo uso pochissimo per fotografia (principalmente per le serate al pubblico d'estate), ma solo per i motivi descritti sopra. E' uno strumento che tutti dovremmo avere!

 

CONTRO: deve acclimatarsi come ogni telescopio, ma essendo chiuso (a differenza di un newton) impiega un po' di tempo; il focheggiatore non è eccezionale e lo specchio primario ha dei micro spostamenti, tanto che mi è capitato di iniziare a riprendere e di trovare immagini sfocate durante le riprese, ci vorrebbe un bel blocco dello specchio!!! In fotografia il contrasto non è elevato, ma come dicevo prima è trascurabile se paragonato alle grandi soddisfazioni che questo tubo può darci.

 

Lorenzo Cappella

Skywatcher 80ED

Rifrattore Skywatcher 80ED - D 80mm - F 600mm (f/7.5)

 

Ho acquistato quest’ottica usata da un utente di Astrosell, reduce da test fatti su un William Optics 80 Semi-APO, mi sarei accontentato di qualsiasi cosa pur di non avere stelle BLU!!!

 

Prime impressioni:

Ho acquistato la versione vecchia di questa configurazione ottica, quella azzurra intubata su 100mm; esteticamente e meccanicamente non ha nulla a che vedere col rifrattore da cui venivo (colore pessimo, ingombrante per essere un 80ed, focheggiatore poco stabile, piuttosto leggero per le dimensioni … ), insomma, davvero poco gradevole! Passati i primi giorni di pioggia trascorsi a smontarlo completamente per pulire le lenti sporchissime e a trovare una soluzione per irrobustire il focheggiatore da 2”, finalmente il cielo si apre e mi regala una bella nottata per fare qualche test! Con grande stupore le stelle non sono blu! Ero rimasto davvero deluso dal tubo “spacciato” per Semi-APO, questo giocattolino cinese invece era davvero eccezionale!

 

Visuale:

Per uso visuale ricordiamo che si tratta di un 80mm, quindi non aspettiamoci chissà quanta luminosità, ma per l’osservazione di ammassi stellari, luna e pianeti , la visione risulta davvero gradevole e contrastata e le stelle sono puntiformi anche ai bordi! Ovviamente si possono osservare anche gli oggetti del profondo cielo più grandi - M42, M31, M45, ecc. - sono state le prime cose che ho osservato con estrema soddisfazione. Non è decisamente un “pozzo di luce”, ma si comporta piuttosto bene; in realtà parliamo di un doppietto di lenti ED, non è un vero e proprio apocromatico, ma la correzione cromatica è cosi buona che possiamo facilmente metterlo allo stesso livello di alcuni esemplari APO.

 

Fotografia Deep-Sky:

I primi soggetti fotografati sono stati M42 e M45; questa ottica sembra studiata per La Nebulosa di Orione, Le Pleiadi e La Galassia di Andromeda: infatti, la lunghezza focale di 600mm è perfetta per fotografare questi oggetti nella propria interezza. Nella mia gallery troverete le foto dei due soggetti in questione ripresi con una Canon EOS 350d su questo tubo ottico; naturalmente, trattandosi di un f/7.5, i tempi di posa si allungano, ma la correzione cromatica e la nitidezza fino ai bordi erano, per me, inaspettate! Mi avevano consigliato di usare uno spianatore perché mi dicevano che ai bordi questi telescopi “allungano le stelle” (verissimo), ma come si vede dalle foto, il difetto non è cosi eccessivo!

 

Conclusioni:

 

PRO: Ho acquistato questo strumento usato, comunque il costo del nuovo non è eccessivo rispetto ad altri della sua categoria: ancora una volta Skywatcher è riuscita a produrre un eccellente strumento a basso costo. In più di un'occasione, ho avuto voglia di cambiare il mio 80ed con una versione più moderna, stregato dai nuovi design e dalle intubazioni più minute che lo renderebbero ancora più "da trasporto", ma non sono rimasto affatto soddisfatto dalla resa di queste nuove versioni; ho anche acquistato uno Skywatcher 80ed Equinox, ma l'ho rivenduto all'istante avvisando il compratore che senza spianatore non valeva la pena usarlo per fotografia. A detta di molti questi strumenti sono ottimi, ma in tanti consigliano uno spianatore; io, onestamente, non l'ho ancora comprato e per questo tubo non credo che lo farò, magari sono stato fortunato con questo esemplare, o forse l'intubazione da 100mm influenza in qualche modo la resa ottica... non ne ho idea, comunque ne sono soddisfatto!

 

CONTRO: So benissimo che quanto sto per dire sembrerà banale, ma la verniciatura è davvero pessima! Il mio è un po' graffiato, è evidente che il precedente proprietario non ha avuto molta cura, in ogni caso questa tonalità di azzurro è davvero sgradevole...Ma parlando seriamente, l'unico difetto che mi sento di evidenziare è il focheggiatore; io consiglio di smontarlo e fare una piccola modifica sul tubo interno: basta graffiare con una lima la parte piana del tubo, o meglio ancora sarebbe aggiungere uno spessore sottilissimo sempre nella parte piana, ovviamente quanto detto fin'ora fa riferimento al mio esemplare, quindi non so dire se il difetto del focheggiatore sia un difetto comune o soltanto del mio.

L'estetica non mi convince, devo dire che gli unici "ottantini" veramente accattivanti erano gli Equinox della Skywatcher, ma la lunghezza focale di 500mm ed il rapporto di f/6.25 evidenziavano un cromatismo ed un allungamento delle stelle ai bordi che con il mio vecchio 80ed non avevo. Dopotutto sono strumenti che utilizziamo al buio: è cosi importante l'estetica??? Direi di NO.

 

Lorenzo Cappella

Newton Skywatcher 10"

Newton Skywatcher D 250mm - F 1200mm (f/4.7) (10") Black Diamond

 

Nonostante sia caratterizzato da un’ottica decisamente impegnativa, data la sua misura, si presenta molto bene esteticamente, gli specchi sono ben lavorati e danno soddisfazione anche ad un appassionato di riprese planetarie.

 

Prime impressioni:

L’imballo è molto accurato, sia per il tubo che per gli accessori, appena montato sulla EQ6 ho capito che avrei dovuto fare i conti con l’eccessivo peso, così ho optato per la modifica dell’asta del contrappeso: oggi, infatti, lo uso con un MC90 come tubo guida montato in parallelo con 10Kg di contrappeso su asta maggiorata. Appena “buttato l’occhio” nel telescopio, insieme all’amico Cristian, abbiamo leggermente corretto la collimazione e la prima cosa che abbiamo fatto è stata smontare il primario per allentare i fermi che fissano lo specchio, dopodiché…. Wow, decisamente inaspettata la resa di questo esemplare, visto il costo non mi aspettavo tanto! Unica pecca: il focheggiatore, non male nella sua robustezza, ma non raggiunge il fuoco con le digicam!!!! Vabbè presto fatto, avevo già in mente di acquistarne uno con la demoltiplica della GSO, quindi ho risolto il problema. Sotto lo specchio primario ci sono 4 fori filettati per fissare una ventola, io l'ho fatto e ve lo consiglio vivamente!

 

Visuale:

Per uso visuale, se riusciamo a trascurare la scomodità dei newton, otteniamo davvero grandi risultati: un 25cm f/4,7 è piuttosto divertente, noto subito il coma ai bordi, ma l’effetto è del tutto trascurabile con il 28mm da 2” in dotazione; venendo da un Meade Schmidt - Newton da 20cm f/4 non credevo di trovare cosi tanta differenza, anche per osservazioni planetarie mi trovo bene, sopporta forti ingrandimenti (cielo permettendo) e le immagini sono molto contrastate, sono soddisfatto!

 

Fotografia Deep-Sky:

Finalmente ho iniziato ad usarlo per il suo vero scopo ….. fotografia deep-sky! Ideale per fotografare oggetti del profondo cielo, prende cosi tanta luce che da un cielo urbano si fa presto a esagerare con i tempi di posa, ma si fa altrettanto presto ad ottenere un buon segnale nelle pose, anche se si usa un filtro per l’inquinamento luminoso. Con una digicam, o comunque con un ccd di grande formato, consiglio vivamente l’uso del correttore di coma della Baader Planetarium, è perfetto con questo strumento; io scatto con la Magzero MZ-8pro e la Canon 550d ed i risultati di questa configurazione potete trovarli nella mia gallery.

 

Fotografia Hi-Res:

Purtroppo, come vedrete dalla mia gallery, non amo particolarmente le riprese planetarie, ma per testare questo telescopio ho ripreso Giove con una Vesta in proiezione di un oculare da 7,5mm: il risultato non è malvagio se teniamo presente che il seeing non era affatto favorevole e che non ho molta esperienza. Comunque credo sia buona la resa.

 

Conclusioni:

 

PRO: costo accessibilissimo, specchi ben lavorati tanto da non invidiare modelli di marche mooolto più costose (ameno nel mio esemplare), per l’uso che ne farò (visuale e fotografia del profondo cielo) è lo strumento ideale e, dopo aver provato varie configurazioni, credo di potermi ritenere soddisfatto; la costruzione è ben curata, la collimazione è immediata e rara, cosa strana per un newton e peso piuttosto contenuto viste le dimensioni.

 

CONTRO: inutile soffermarsi a mortificare questo telescopio per il suo ingombro e scomodità, tutti conosciamo queste configurazioni, gli unici difetti “seri” che ho riscontrato sono il focheggiatore che non raggiunge il fuoco con le digicam ed il colore! Questa verniciatura nero metallizzata lo rende molto poco professionale, anzi lo definirei giocoso!

Finalmente una configurazione che soddisfa le mie esigenze.

 

Lorenzo Cappella.